Persone

Provenienti da Roma, ma con solide radici marchigiane, Andreina De Tomassi (giornalista) e Antonio Sorace (scultore), dal 1989 svolgono attività di promozione culturale per il territorio del Furlo e in generale per la provincia di Pesaro-Urbino.

L’Associazione è guidata da

PRESIDENTE
Antonio Sorace
346 7774879
antonio.sorace@libero.it

VICE PRESIDENTE
Elvio Moretti
casartisti@gmail.com

DIREZIONE ARTISTICA
Alice Devecchi
casartisti@gmail.com

STUDI&RICERCHE
Andreina De Tomassi
342 3738966
andreinade.tomassi@alice.it

TESORIERE
Claudio Sorace
casartisti@gmail.com

SEGRETERIA
Sara Barcelli
casartisti@gmail.com

UFFICIO STAMPA
Roberta Melasecca
349 4945612
comunicadesidera.com

GRAFICA
Gabriele Bianconi
339 1215513
email

  • Andreina-De-Tomassi

    Andreina De Tomassi

    Direzione Artistica
    Andreina De Tomassi è nata a Milano il 23 luglio del 1951, risiede nel comune di Fossombrone (Pesaro-Urbino), nel borgo antico di Sant’Anna del Furlo. Si è laureata all’Università Urbino nel 1981 in “Sociologia dell’Arte e della Letteratura”, ha conseguito un master all’Università la Sapienza di Roma in “Antropologia Culturale”. Ha scritto quattro libri, uno sulla "Democrazia elettronica", uno sulla città di Bari, “Terra Allegra”, sul tema della biodiversità e delle politiche agricole, nel 2014 ha curato con Elvio Moretti il testo della Aras edizioni: “Il Parco Museo di sant'Anna del Furlo”. E’ stata per sette anni membro della Giuria Internazionale di Slowfood per la Biodiversità. Ha conseguito premi e riconoscimenti per la sua attività giornalistica e di ricerca. E’ entrata nel 1978 nel giornale di Scalfari “La Repubblica”, diventando giornalista professionista e poi Inviato speciale. Ora è in pensione. Da sempre si è occupata dei temi dell’alimentazione sana, sia con articoli, sia collaborando a convegni e a ricerche anche sui temi della sovranità alimentare. Con l’associazione Culturale “Civiltà Contadina” ha organizzato molte manifestazioni in giro per l’Italia, sempre dedicate alla salvaguardia della biodiversità e alla conoscenza dell'alimentazione biologica e salutare. E’ stata nel Comitato Direttivo dell’AIAB (associazione italiana dell’agricoltura biologica) in quest’ambito, ha organizzato manifestazioni dedicate alla scelta del biologico, all’illustrazione della PAC, alla frutta antica, al vivaismo ortofrutticolo, alle fattorie didattiche, alle fattorie sociali, etc.. Ha fondato con il marito, scultore, Antonio Sorace, l’Associazione Culturale: CASA DEGLI ARTISTI e organizza la Land Art al Furlo, mostra en plain air nella Gola del Furlo. Da sempre si occupa del mondo biologico, contro la massificazione alimentare e la desertificazione dei campi sia colturale che umana. Ultimamente, i suoi interessi si sono rivolti soprattutto al tema del Paesaggio. Ha partecipato a Varese ad un convegno sulla difesa degli alberi monumentali, è stata a Pistoia per partecipare alla manifestazione “Vestire il Paesaggio”.
  • Antonio-Sorace

    Antonio Sorace

    Presidente
    “Non faccio altro che svelare, togliere il velo, piano piano, con martello e scalpello mi si rivela quello che c’era già, dentro, nel profondo della pietra, o del legno”, dice Antonio Sorace, romano, sessantenne, scultore da sempre. Da quando il nonno materno Demetrio Lecci comprò la cava alla Spelonca Alta del Furlo, località marchigiana, famosa per la pietra rosa. Sorace è sempre stato innamorato della pietra rosa furlese, lo zio Ermete ha fondato la prima cooperativa di scalpellini del pesarese. Il piccolo Antonio, nelle vacanze al Passo del Furlo, giocava con la bugiardina e lo scalpello, con la mazzetta e il martello, andava lungo il Candigliano a cercare strane pietre per certe sue infantili sculture; mentre a Roma passava lunghi pomeriggi nella bottega del padre Salvatore, e lì ha cominciato a viaggiare dentro la materia. Con la giovinezza e la maturità ha deciso di avvicinarsi pian piano alla sua arte scultoria, forse per non “consumarla”, bruciarla con la passione giovanile, cominciando ad esplorare molti campi contigui alla sua amata scultura. Dopo alcune esperienze professionali nel mondo dell’architettura di interni e della fotografia, vissuta sempre come scultura di luce, famosi i suoi “still-life” (molti pubblicati su “La Repubblica”), ha “affrontato” la ceramica, il legno, il ferro, e anche la cera, collaborando con Arnaldo Pomodoro alla costruzione del cero più alto del mondo a Catania, nel ’99, per un'iniziativa voluta da Antonio Presti di Fiumara d'Arte. Con il Duemila, Antonio Sorace ha deciso che era arrivato il momento per dedicarsi a tempo pieno alla sua passione. Ha lasciato Roma, ha trovato un suo loft luminoso con vista sul Furlo, ad Acqualagna, e si è immerso nella polvere dell’arenaria, della pietra rosa e della pietra bianca delle Cesane ritrovando gli utensili di un tempo. Ha esposto all’interno della Fiera di Pesaro, presentando: “I Venti della Pace”, venti teste mitologiche, maschi guerrieri ma uomini sensibili, che guardano il mondo dall’antichità omerica. Ha allestito mostre a Fermignano, nel Lavatoio Comunale, facendo sposare le sue pietre con l’acqua, a Sant'Ippolito, all'interno della manifestazione “Scolpire in piazza”, ha partecipato a numerose collettive romane, e le sue “teste” parlano della nostra terra marchigiana in molte case private e luoghi pubblici in giro per l’Italia. Dal 2008, si è trasferito a Sant'Anna del Furlo, fondando l'associazione culturale “la Casa degli Artisti”, di cui è presidente. A Sant'Anna sono proseguiti i suoi viaggi nell'arte plastica. Le ultime opere: “Tuffo” (2010), “Trivellazioni estreme” (2011), “Equilibrio” (2012), “Giulia abbraccia l'albero” (2013), “Siamo fatti tutti della stessa materia” (2014), “Apparenze" (2015).
  • Lara

    Lara

    mascotte
    La vera padrona di casa