La Sirenetta è tornata

29
ott
2017
aaaaaa tuffo 2017 - Copia

…e così la tuffatrice immobile, il “Tuffo”, scultura di Antonio Sorace, è tornata lì dove era stata posizionata sette anni fa… Era settembre 2010, cominciava l’avventura del PARCO DI SCULTURE DI SANT’ANNA DEL FURLO, (attualmente un patrimonio di 150 opere).

Il primo titolo, S.p.l.a.s.h., fu trasformato in seguito in “LAND ART AL FURLO”, che nel 2019 arriverà alla decima edizione, proprio in concomitanza con i 100 anni del Villaggio Operaio, ora diventato Casa degli Artisti. Oggi, 29 ottobre 2017, grazie all’acquisizione dell’ENEL, alla Festa del Tartufo di Acqualagna, alla Scuola di Conservazione e Restauro dell’Università di Urbino, si festeggia l’unica opera al mondo di Arte Contemporanea aggettante da una Diga.

Ecco alcune parole che scrisse l’autore: “Tuffo” è un pensiero lungo vent’anni. Un’allucinazione, una visione, un’ immagine viva di una giovane che si lancia con gesto atletico, sospesa, fluttuante in un mare di verde (….) prima di tutto, un omaggio alla vera opera d’arte: la Diga, opera di ingegno, tecnologia ed estetica, un artificio umano, un abbraccio possente di madre, dal piede poderoso e dalle spalle esili che ricongiunge ciò che la natura ha diviso. Un ventaglio di cemento dove non si riconoscono più le inserzioni nella roccia. Ora mi è chiara persino la struttura di sostegno della tuffatrice, che considero parte integrante del progetto. Quel traliccio, curvo, metallico, è un’onda, un convogliatore e trasformatore di energia in materia: un salto dello stato intermedio. Sì una sublimazione, un passaggio dallo stato liquido a quello aereo, pura energia, convogliata, prepotentemente, per una sola milionesima frazione di tempo, in materia viva, antropomorfa, di metallo pesante e, poi, l’istante successivo di nuovo in energia rarefatta. E’ la fine di uno stato sospeso, un fermo immagine, che puoi anche non vedere. E’ pura energia che transita, irrefrenabile, sospesa ma già quieta.

Nella foto: “Tuffo” di Antonio Sorace, riposizionato ieri, 27 ottobre 2017, grazie all’aiuto di Elvio Moretti e Sisto Righi sulla Diga del Furlo (provincia di Pesaro-Urbino). ph: Andreina de Tomassi. Si ringraziano ancora gli allievi e le allieve, coordinati da Michele Papi della Scuola urbinate di Restauro, diretta da Laura Baratin.

 

 

 

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