Land Art al Furlo IX edizione: Branciforte. Volute di fumo 

14
Ago
2018

Branciforte
Volute di fumo 

IX Edizione Land Art al Furlo: “NERO”
25 agosto 2018 ore 16.00
Parco delle Sculture – Galleria Elettra | Sant’Anna del Furlo – Fossombrone (PU)
Dal 25 agosto al 23 settembre 2018

 

Volute di fumo

Ritengo che proprio perché di oscurità si può parlare solo in relazione alla luce e alla mancanza di essa, il nero è più di un colore è il passe – partout per la luce. M. Pastoureau in “Nero- storia di un colore “dichiara che “in principio tutto era nero tutto l’universo era pervaso da questo colore primordiale. Poi gli esseri umani hanno cominciato a padroneggiare il fuoco. Sono proprio i residui del fuoco che forniscono agli uomini i primi pigmenti per le pitture parietali delle grotte,. Inizialmente gli artisti bruciano legni e gusci. Poi, per ottenere neri più profondi e brillanti, passano alle ossa e alle corna di animali. Ed arriviamo a ”Il quadrato nero” di Malevich che rivoluzionò l’arte del novecento. Ho dipinto “Volute di fumo” usando la tecnica delle velature per rendere l’impressione visiva che si sperimenta quando nessuna luce visibile raggiunge l’occhio. Ho usato vari materiale dal velluto alle carte ( tecnica del papier collè) per dare toni diversi ai vari neri usati: nero fumo, nero di lampada, nero di vite, nero d’avorio, nero elefantino, nero di mummia, nero di seppia, nero di stampa. Nella tecnica classica del colore Il nero, lo si può ottenere mescolando assieme tre colori, corrispondenti al blu di Prussia, alla lacca di robbia e, in dosi minime al giallo, oppure impiegando altri colori come la lacca di robbia, l’asfalto ed il blu d’oltremare. Così la tavolozza di neri, con le sue più svariate gradazioni, li ho ottenuti con la mescolanza dei tre colori base (rosso porpora o magenta, giallo di cadmio medio e blu di Prussia o d’oltremare scuro). Ho variato le dosi, cosi da generare una vastissima gamma di scuri che, comprendendo tutte le tendenze dei colori impiegati. Per favorire l’esaltazione passionale del nero ci sono i riquadri di luce, le finestre attraversate dai rami, con cui ho voluto ottenere effetti di sublimazione cromatica del nero. Una voluta nera intensa, con cui ho spogliato degli atavici significati di lutto e di assenza questo colore nelle sue diverse sfumature, nel tentativo poetico di privilegiare la sua vibrante, cangiante, multiforme bellezza. Naturalmente la narrazione del quadro che parte dalla figura di donna che fuma è l’espressione di ciò che mi chiedo sempre quando dipingo: come poter rendere la rappresentazione delle cose in mutamento costante: creare un processo e non una sostanza. La visione deve fluire, tanto da rendere impossibile guardarla due volte allo stesso modo. Le immagini che creo nei miei quadri cerco di rappresentarle come se ricevessero una scossa dall’interno, come se dall’involucro della loro rappresentazione spuntassero particolari nascosti. 

Branciforte. Nato in Sicilia nel ‘62. Ha studiato a Bologna, laureato al D.A.M..S. – Arte e diplomato in Pittura all’Accademia “Clementina” di Belle Arti, è stato allievo di Alessandro Serra, Emilio Contini e Concetto Pozzati. Attualmente vive e lavora a Jesi. Le ragioni della sua sperimentazione artistica  si legano a quell’esigenza, nata negli anni’80, del ritorno alla pittura e all’opera d’arte come esperienza sensibile. Artista dal temperamento inquieto, meticoloso nel dipingere con una tensione espressiva guidata da una compiuta meditazione e da una studiata sintassi pittorica, vive l’arte come una continua ricerca di intuizioni, sperimentazioni di tecniche e materiali. Sedimenta colore e materia, mai grommosa, su supporti che non hanno obblighi formali o misure standard. Nelle sue opere narra, con gesti intimi, un’intensa cupa e vivida carica emozionale donata dall’unità tonale che lo contraddistingue, dove i tratti e le doppie immagini scomposte, giocano con rifrazioni geometriche. Usa elementi grafici, pittorici, decorativi e fotografici per creare affastellamenti complessi eppure delicati e mai banali in un mix di padronanza tecnica e mood contenutistico. Le sue opere sono non-luoghi dove la dimensione lirica di assenza si unisce ad una potenza espressiva vivida ed emozionale. Ha al suo attivo esposizioni nazionali ed internazionali. Le sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private.