Land Art al Furlo IX edizione: Giuseppe Colangelo. Ver Sacrum

16
Ago
2018

Giuseppe Colangelo
Ver Sacrum

IX Edizione Land Art al Furlo: “NERO”
25 agosto 2018 ore 16.00
Parco delle Sculture – Galleria Elettra | Sant’Anna del Furlo – Fossombrone (PU)
Dal 25 agosto al 23 settembre 2018

 

Ver Sacrum

La Primavera Sacra (Ver Sacrum) era una ricorrenza rituale praticata da diversi popoli dell’Italia Antica. In particolare, essa era diffusa presso i Sabini e, sporadicamente, praticata anche dai Romani. In tempi arcaici il rito, anche per scongiurare pestilenze, malattie e carestie, consisteva nel sacrificare al Dio Mamerte, gli animali e tutti i primogeniti nati dal 1º marzo al 30 aprile della seguente Primavera. In tempi storici più vicini a noi, gli animali venivano effettivamente sacrificati, mentre i bambini, venivano cresciuti ed educati come sacrati (cioè consacrati agli Dei) e poi, giunti all’età adulta, fatti emigrare altrove per fondare nuove comunità (Toutas). In questo modo nasceva un nuovo popolo mentre la comunità d’origine risolveva anche problemi di sovrappopolamento. La migrazione era guidata secondo una procedura totemica: si interpretavano i movimenti ed il comportamento di un animale-guida, per trarne auspici e indicazioni sulla direzione del viaggio. Ogni nuova Toutas ebbe un animale-simbolo; per i Sanniti fu il toro. Il “Ver Sacrum” che determinò la nascita dei Sanniti seguì una sua rigida pratica. La partenza avvennne dal Lago sacro di “Cutilia” (nell’odierno territorio di Rieti). In questo laghetto sì era formata un’isoletta “natante”, considerata sacra e ritenuta l’ombelico della penisola italica dimora di un oracolo molto influente sui popoli sabini. Da qui partirono 7.000 “Sacrati”con a capo Cominius Castronuis (Kumìs) che, seguendo le tracce di un toro, avrebbe interpretato le intenzioni dell’animale per determinare il luogo dove i “Sacrati” avrebbero dovuto stabilirsi. Tutto fa ritenere che il toro si fermò in Altosannio. Il nome del fiume Sangro prende origine dal nome “Sacrati”.

La scultura è realizzata in legno e in pietra nera della Majella e rappresenta un’ala e un drappo.

@melasecca

Giuseppe Colangelo (Liestal, Svizzera, 1968), si è diplomato presso l’Istituto Statale d’Arte di Vasto nel 1988, in arte dei metalli e dell’oreficeria. Successivamente ha concluso gli studi presso l’Accademia delle Belle Arti di Firenze, sezione scultura (1992). E’ seguita una fase di insegnamento, come docente di Storia dell’arte e Linguaggio Visuale, prima presso il Liceo Artistico di Lecco, poi presso il Liceo Artistico di Basilea (Svizzera). Dal 1998, insegna Discipline plastiche presso l’Istituto d’Arte di Perugia, Lanciano e Chieti. La sua attività di ricerca ha seguito in modo significativo i vari settori delle arti visive: scultura, pittura, grafica, cinema, fotografia. Nella didattica, si è sviluppata attraverso vari progetti artistico-educativi: allestendo il Laboratorio Sperimentale d’Arte “Dallo scarabocchio alla creatività”, rivolto a minori, all’integrazione e ai diversamente abili, partecipando dal 2013, alla manifestazione internazionale “Sculpture Network”, per la quale, come membro impegnato anche nella scuola, ha contribuito al progetto “Teachers in Practice”, che gli ha permesso di perseguire nuovi obiettivi con il laboratorio Sperimentale d’Arte, esponendo i lavori dei suoi allievi presso il Centro Culturale degli studenti a Belgrado. Ha preso parte a numerosi Simposi Internazionali di Scultura, in particolare: il XV Simposio Internazionale di Scultura, a Carrara, “Morphè” e “Tragitti” nella Provincia di Cremona, “Scolpire in Piazza” a Sant’Ippolito (PU), Vergnacco (UD), Orzinuovi (BS), “Forme del Travertino” ad Acquasanta Terme e ad Albiano (TN). Numerose sono le sue partecipazioni a mostre collettive sia in Italia che all’estero, in Svizzera, America, Australia, Spagna, Olanda, Cina, Belgio, Germania e diversi i premi e le menzioni ottenute. Tra le mostre cui ha partecipato, quelle personali più significative sono state non solo organizzate nella “Galleria Artis” di Basilea, ma anche presso lo Studio di Architettura “Dearch” a San Salvo (2007), come “Formeantologiche”; la mostra “La pietra interpreta la Tavola degli Dei: Fluusai, musa degli germogli” si è svolta invece presso il Palazzo San Francesco di Agnone (2009), mentre “L’Abruzzo in Pietra” ha avuto luogo prima all’Aquila, presso il Foyer dell’Auditorium del Parco di Renzo Piano , poi a Lanciano, presso il Polo Museale di “Santo Spirito” (2014). Dal 1994, ha organizzato e diretto alcune manifestazioni come CastigliArte e il Premio Primavera presso la Galleria Artis di Basilea e al Consolato Generale d’Italia di Basilea. Dal 1998, Colangelo ha organizzato e diretto i Simposi di Scultura SCULPERE a Rapino (CH), in collaborazione con la Biennale di Venezia & Sensi Contemporanei, Simposi a Castiglione Messer Marino (CH) e Sambuceto (CH), quindi “MAJA” a Palena (CH), “Forme nel territorio della Marrucina” a Canosa Sannita (CH); “Scultura Live” a Pescopennataro (IS), “Incontaminazioni Art Workshop_07” a Celenza sul Trigno (CH), “Happening di Land Art–X SALVARTI” a Tufillo (CH). In occasione dell’Abete 2012 di Pescopennataro (IS), ha diretto il Simposio Internazionale di Scultura_LIVE a ROMA. Lo scultore è autore di diverse opere pubbliche, tra cui il Monumento all’Arma dei Carabinieri a Vasto (CH), la fontana/scultura “Seme con virgulto e germoglio” per il 150° anniversario del Liceo Classico a Lanciano (CH), il “Monumento alla Pace” di Sant’Eusanio del Sangro, la “Via Matris” e gli arredi – altare, ambone e tabernacolo – del Santuario della Madonna del Monte di Castiglione Messer Marino (CH), l’opera “Seme con germogli” a Villa Manin di Udine, “Virgulto” a Fornace (TN) e “Lezione d’amore” a Carrara, Palazzo Pignano (CR) e Grumello Cremonese (CR). Alcune sue sculture sono state consegnate, come Premio alla Creatività, a Simone Cristicchi (2009) e a Claudio Bisio (2014). Tra i suoi ultimi lavori, realizzata in pietra della Majella, una collezione di penne (Maja), presentata presso lo spazio Casa Abruzzo di Brera a Milano (Expo 2015 Abruzzo), in collaborazione con Franco D’Amico Edizioni. Attualmente, l’artista, attivo nella realtà nazionale e internazionale, continua a svolgere anche l’attività di docente di Discipline Plastiche e Scultoreee, presso il Liceo Artistico di Vasto (CH).