Land Art al Furlo IX edizione: Lauretta Barcaroli. La scatola nera

14
Ago
2018

Lauretta Barcaroli
La scatola nera

IX Edizione Land Art al Furlo: “NERO”
25 agosto 2018 ore 16.00
Parco delle Sculture – Galleria Elettra | Sant’Anna del Furlo – Fossombrone (PU)
Dal 25 agosto al 23 settembre 2018

 

La scatola nera

Considerando che l’ opera è prevista per essere all’aperto, ho cercato di trovare una soluzione che avesse queste peculiarità. Una piramide  di cristallo che la potesse contenere.La piramide a base rettangolare poggia a terra su una pedana di legno naturale levigato. La parte inferiore è costituita da un tronco di piramide da realizzare in corten sulla cui base minore andrà posizionata l’opera delle dimensioni orientative di cm. 40 x 30.Sopra si appoggerà il resto della piramide in materiale trasparente e sigillato. Per evitare il formarsi di eventuale condensa è previsto qualche foro di aerazione sulla base minore del tronco di piramide

La piramide ha un fascino particolare.
Come la vita, anela alla purezza e passando attraverso un processo “poroso e denso” come il corten raggiunge il suo splendore facendosi cristallo.

Posizionata in un contesto naturalistico dove l’energia cosmica circola liberamente, la presenza di questo solido ne potenzia la concentrazione. E’ come un’antenna che accoglie per poi ritrasmettere potenziate le chiavi di lettura dell’universo intero. 

E l’uomo si pone in ascolto con umile e sentita partecipazione…sa che del suo abbandono incondizionato potrà solo che giovarne… 

Quell’opera su tela è come un messaggio in codice che egli inconsapevole  affida al cielo, può dire tutto ed il contrario di tutto…contiene  tracce,  percorsi, sedimenti, è la scatola nera della vita…e si pone al cospetto  dell’infinito in un silenzio/ascolto perché la sapienza è del creato.

@melasecca

Lauretta Barcaroli dipinge dagli anni Settanta, da sempre propone la sua arte come estrema e sincera dichiarazione di sé. Nella prima stagione pittorica si esprime con un figurativismo personale ed intimista. Raffigurando dettagli di volti, folle od oggetti quotidiani, il colore ed i tagli di luce conferiscono alle opere un significato puramente evocativo. Intorno al 2000 si fa incalzante l’urgenza di fare il gran salto oltre il figurativo. La materia diviene l’elemento fondante della sua pittura. La sua ricerca la spinge ad una sperimentazione profonda su differenti materiali, raccogliendo a pieno la tradizione informale italiana che proprio in Umbria pone le sue fondamenta. Il suo fervente impegno e le numerose personali che la dividono tra Francia ed Italia, le valgono nel 2007 il titolo di Maestro in occasione della VI Rassegna “Terra di Maestri” (Villa Fidelia – Spello) che conclude l’esposizione e lo studio dell’arte umbra del XX secolo. Con la serie “Derive” usa materiali poveri, ferri arrugginiti e legni erosi dal tempo colle e gessi, pigmenti ed acrilici. Il passaggio più recente a “Work in progress” (gessi, colle, pigmenti e resine) non vuole essere un abbandono delle “Derive” ma un naturale evolversi della materia in segni e grafie che anelano a rappresentare valori universali e senza tempo. Reduce da una personale nell’ottobre 2017 presso I Bassi di Palazzo Ducezio a Noto, nel febbraio 2018 partecipa a Terni al Premio San Valentino Arte e vince il primo premio per l’Arte pittorica. Le sue opere sono presenti a Terni presso la galleria Forzani e l’atelier Arte & Decò, a Roma presso la galleria Pulcherrima e a Noto presso lo Studio Barnum Contemporary.