Land art al Furlo IX edizione: Marco Perli. Viandante

14
Ago
2018

Marco Perli
Viandante

IX Edizione Land Art al Furlo: “NERO”
25 agosto 2018 ore 16.00
Parco delle Sculture – Galleria Elettra | Sant’Anna del Furlo – Fossombrone (PU)
Dal 25 agosto al 23 settembre 2018

Viandante

Il viandante è una figura antropomorfa che si identifica nel viaggiatore, colui che cammina in terre lontane senza una meta. Questo personaggio può trovarsi nel bosco oppure su una radura, in una pianura o in un luogo montagnoso senza cambiare la sua essenza di essere trasfigurante nel tempo. Egli sopravvive alla fisicità della vita attraverso il ricordo e si evolve tramutandosi di volta in volta in pensiero fluido che osserva la specificità del momento vissuto. Ho cominciato diversi anni fa a realizzare figure di viandanti nel tentativo di raccogliere idee e sensazioni capaci di offrire un luogo adatto, caratterizzante la scultura stessa. Il Viandante offre uno spostamento simbolico nel territorio e nella mente ed interagisce con lo spettatore, rendendolo complice e partecipe poiché è corpo da osservare e idea da scoprire. Egli è caratterizzato dalla lentezza e dalla necessità di fermarsi per respirare profondamente e carpire tutto quello che normalmente è rintanato tra le righe di una trama fitta e densa di cose, esseri viventi, ed esperienze altrui e personali che si nascondono nella loro fuggevolezza. Per lui è inutile pensare al tempo se non si ha uno spazio da colmare; non ha senso il tempo poiché l’essenza del tempo collima col fluire del pensiero che si alimenta attraverso la trascendenza dei sensi scansando i punti d’appiglio della presenza. Il viaggio del viandante oscilla sempre tra realtà e reale e vive alla ricerca dell’archetipo collettivo che unisce tutte le anime, nel tentativo di trovare il punto d’origine e la direzione verso cui incamminarsi per continuare ad andare pur sapendo che nulla sarà mai definitivo. La scultura proposta è una figura antropomorfa di altezza che potrebbe oscillare tra 180 e 220 cm. Il resto della figura sarà proporzionato all’altezza. Verrà costruita coi materiali del posto usando una struttura di legno per sostenerla; fango, pagliuzze e pietrisco per formarne il corpo. L’aggiunta di un collante naturale nell’impasto potrebbe essere utile per allungare la durata del lavoro, il quale dovrà comunque sgretolarsi col tempo dietro l’azione degli agenti atmosferici, rientrando nella filosofia del lavoro. La figura sarà collocata in uno spazio che tenga conto e valorizzi le caratteristiche topografiche del luogo, dove la Gola rappresenta un punto di passaggio importante e sempre presente per la riuscita nella conquista di nuovi territori da parte degli esseri umani. Il viaggio rappresenta il desiderio di conoscenza ed il Passo, il Canyon la Gola sono il collo di bottiglia che porta verso nuovi orizzonti oscuri ed ancora da conoscere. Un’altra presenza importante di cui si terrà conto è l’acqua, elemento fondamentale per la creazione della vita oltre che essere simbolicamente valida a rappresentare la fuggevolezza, il moto ed il viaggio costante. Il tema proposto quest’anno, NERO, è ampiamente rispettato dalla figura del viandante che offre una visione particolare del desiderio di andare avanti pur sapendo che l’ignoto (l’oscuro) è una delle certezze della vita. Per spiegare nello specifico l’essenza del lavoro potrebbe servire come esempio una poesia di Salvatore Quasimodo: 

Ognuno sta solo sul cuore della terra Trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera. 

viki di patre

Marco Gabriel Perli, nato a Caracas nel 1970, scultore attivo nel campo della scenografia, ceramica artistica, design autoprodotto, e diversi ambiti educativi. Da quindici anni si occupa della realizzazione delle opere scultoree e degli allestimenti dello scultore Bizhan Bassiri. Socio fondatore di “Scatola Magica”, società che si occupa di progettazione ed arredo di interni. Socio fondatore di “SiripArte”, associazione attiva nel campo dell’educazione di adulti e bambini attraverso l’arte. Pubblica la biografia illustrata per bambini su Alberto Burri (Magonza Editore). Iscritto al secondo anno di magistrale in consulenza pedagogica presso l’università di Perugia. Cultore della materia in Fenomenologia delle arti contemporanee all’accademia di belle arti di Perugia.