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XVII Land Art al Furlo – Inaugurazione 29 agosto 2026 ore 16.30

Land Art al Furlo 2026 redazione

Date

  • Inaugurazione: sabato 29 Agosto 2026
  • Inizio: sabato 29 Agosto 2026
  • Fine: domenica 6 Settembre 2026

Sabato 29 agosto 2026 si apre la XVII edizione della LAND ART AL FURLO nel Parco di Sculture, proprio sotto la Diga del Furlo, promossa dalla Casa degli Artisti di Sant’Anna del Furlo, con il patrocinio della Provincia di Pesaro e Urbino e del Comune di Fossombrone.

Dal lontano inizio nel 2010, le parole “ARTE, TERRITORIO, COMUNITÀ” hanno preso sempre più significato e spessore culturale. L’appuntamento di fine estate è diventato un piccolo rito d’affetto: arrivano artisti, amici, sconosciuti, tutti immersi in un territorio magico e selvaggio. Il Furlo è un luogo dell’anima, e chi arriva, e sente questa sensazione, entra subito a far parte della Comunità. Diciassette anni di attività artistica, il Parco sempre aperto e libero, con una proposta culturale unica nelle Marche, tutto questo ha trovato la riconoscenza della gente che ha premiato la Land Art con il passaparola, come un tam- tam, un invito allo stupore per andare a perlustrare un posto segreto. «Siamo oramai conosciuti, ma sempre “segreti”, duecento opere da riscoprire ogni volta. Succede, ormai per tutto l’anno, ogni giorno arriva una scolaresca, un gruppo in bici, famiglie con bambini, moltissimi gli stranieri (da quando la Land Art del Furlo è sulla guida Lonely Planet), e ogni volta vince la meraviglia, che è alla base dell’atto artistico.», scrive Andreina De Tomassi.

Quest’anno, i nuovi lavori che andranno a implementare il Parco, già ricco di oltre duecento opere, susciteranno molto interesse. Per la Giuria, – il curatore Andrea Baffoni, il vicepresidente Elvio Moretti, la cofondatrice Andreina De Tomassi – la scelta è stata difficile: era stato chiesto agli artisti di portare un materiale non deperibile, possibilmente sculture alte più di due metri. Sono giunte molte proposte, dopo che nel 2025 il Parco è rimasto fermo per dare avvio ai lavori di restauro.

Ma la scelta ha seguito la strada della differenza delle tecniche. Ecco Alberto Brutti che ha scelto di presentare una scultura in corten, Marina Benedetti, artista esperta in vetro fusione, che per la prima volta installerà un totem quasi tutto in vetro, Mario Naccarato, che ha già due opere in permanenza, si cimenta con il mondo delle resine. Ci saranno opere che desteranno molte curiosità, come quella di Antonio Sorace (il fondatore della Casa degli Artisti), che ha dato un titolo sibillino,“Mettiamoci una pietra sopra”, il totem di Carla Sello, docente e artista giramondo, che proporrà una stele giocosa tutta in plastica riciclata, ci saranno i “Draghi della memoria” lunghi venti metri, opera collettiva in ferro e ceramiche, elaborata dallo scultore cagliese Valfrido Gazzetti. A tutto mosaico saranno le opere di Cristina Cucchi – di “Mosaichiamo la città” – con la pittrice Maria Grazia Focanti, già presente con una pedana nel Cammino di Sant’Anna. Dalla Tunisia arrivano Bady Essid Jaballah e Karim Kraiem per un mosaico a tutto tondo. Ancora mosaico, ma astratto, quello dei beniamini Michele Picone e Katia Grasso. La carta è invece la protagonista di due opere: un’installazione che racconta la tesi di laurea di Ana Kostic e Valerio Rosati, neo-architetti del Politecnico milanese che hanno dedicato il loro lavoro alla Casa degli Artisti e alle sue architetture di inizio Novecento. L’altro lavoro si intitola “Metro cubo” e raccoglie tutta la vita di una professoressa di matematica e artista, Rosapia Lalli, che, andata in pensione, ha costruito un sacello con centinaia di libri. Non mancherà un’opera di Land Art con le bobine riciclate, avvolte nell’edera, di Andrea Scarpellini. Si chiude con un intenso lavoro di Marco Mariucci e Giulietta Mastroianni: una pedana in gres porcellanato dedicata alla tragedia di Gaza.

Artisti XVII edizione: Alberto Brutti, Marina Benedetti, Mario Naccarato, Antonio Sorace, Carla Sello, Valfrido Gazzetti, Cristina Cucchi e Maria Grazia Focanti, Bady Essid Jaballah e Karim Kraiem, Michele Picone e Katia Grasso, Ana Kostic e Vale

La rassegna è stata presentata in Provincia il 25 agosto 2026 dal presidente Alberto Alessandri, dalla consigliera comunale di Fossombrone con delega alla Cultura Maria Silvia Nocelli, dal presidente della Casa degli Artisti Antonio Sorace, dal vicepresidente  Elvio Moretti e dalla cofondatrice Andreina De Tomassi, insieme a una rappresentanza degli artisti coinvolti nel progetto (Valfrido Gazzetti, Cristina Cucchi, Rosapia Lalli, Carla Sello).

LE OPERE –
«Dal 2010 – hanno spiegato gli organizzatori – la rassegna lega arte, comunità e territorio nel segno della cultura. Il Parco è sempre aperto e libero, con una proposta unica nelle Marche. Tutto questo ha trovato la riconoscenza dei visitatori che hanno premiato la Land Art con il passaparola. Ogni giorno arrivano scolaresche, gruppi in bici, famiglie con bambini e moltissimi stranieri, specie da quando la Land Art del Furlo è stata inserita nella guida della Lonely Planet. Ogni volta vince la meraviglia, che è alla base dell’atto artistico», ha sottolineato De Tomassi. Ancora: «Con la 17esima edizione finalmente il Parco di Sant’Anna si vestirà di nuovi colori e opere create per l’occasione. La Casa degli Artisti è stata impegnata per cinque anni nella realizzazione del “Cammino più corto del mondo”: cento pedane che hanno formato un cerchio nel bosco, con un ‘loop’ esperenziale e immersivo senza meta, se non se stessi e la propria vita. Chiuso il Cammino, che è stato uno degli eventi di Pesaro’24, nel 2025 la Casa è stata impegnata con opere di restauro. Ma quest’anno si torna ad abbellire il Parco con l’aiuto di 18 artisti che hanno risposto alla Chiamata per la 17esima edizione. Saranno presentate opere diverse per stile, che rappresentano una piena testimonianza del contemporaneo.. Vetro, ferro, resina, corten, carta, ceramica, mosaico e gres sono alcuni dei materiali prescelti dagli artisti provenienti da Puglia, Piemonte, Sicilia, Friuli, Umbria, Calabria, Marche, oltre a due mosaicisti originari della Tunisia. Dal 2010 si sono create comunità temporanee che si rinnovano ogni anno. Lavorando a fianco a fianco, in 17 anni tutti gli artisti hanno creato centinaia di opere che hanno reso il Parco il risultato di una grande opera collettiva. Così è stato per il Tavolo dell’Accoglienza e per il Cammino».

GLI ARTISTI –
 La giuria composta dal curatore Andrea Baffoni, dal vicepresidente Elvio Moretti e dalla cofondatrice Andreina De Tomassi aveva chiesto agli artisti di portare un materiale non deperibile: «Possibilmente sculture alte più di due metri. Sono arrivate molte proposte, dopo che lo scorso anno il Parco è rimasto fermo per i lavori di restauro. La scelta ha seguito la strada della differenza delle tecniche. Alberto Brutti presenterà una scultura in corten; Marina Benedetti, artista esperta in vetro fusione, per la prima volta installerà un totem in vetro; Mario Naccarato si cimenterà con il mondo delle resine. Ci saranno opere che desteranno molte curiosità, come quella di Antonio Sorace (il fondatore della Casa degli Artisti, ndr) dal titolo sibillino“Mettiamoci una pietra sopra” o il totem di Carla Sello, docente e artista giramondo, che proporrà una stele giocosa in plastica riciclata. Ci saranno anche i “Draghi della memoria” lunghi venti metri: un’opera collettiva in ferro e ceramiche elaborata dallo scultore cagliese Valfrido Gazzetti. A mosaico i lavori di Cristina Cucchi con la pittrice Maria Grazia Focanti, già presente con una pedana nel Cammino di Sant’Anna. Dalla Tunisia arrivano Bady Essid Jaballah e Karim Kraiem per un mosaico a tutto tondo. Ancora mosaico, ma astratto, quello di Michele Picone e Katia Grasso. La carta sarà invece la protagonista di due opere: un’installazione che racconta la tesi di laurea di Ana Kostic e Valerio Rosati, neoarchitetti del Politecnico milanese che hanno dedicato il loro lavoro alla Casa degli Artisti e alle sue architetture di inizio Novecento. Mentre il lavoro denominato “Metro cubo” raccoglierà tutta la vita di una professoressa di matematica e artista, Rosapia Lalli, che ha costruito un sacello con centinaia di libri. Non mancherà un’opera di Land Art con le bobine riciclate avvolte nell’edera, di Andrea Scarpellini. Si chiude con un intenso lavoro di Marco Mariucci e Giulietta Mastroianni: una pedana in gres porcellanato dedicata alla tragedia di Gaza», hanno evidenziato i promotori.

L’INAUGURAZIONE – 
Nell’apertura, in programma sabato 29 agosto alle ore 16.30 (in caso di maltempo l’inaugurazione sarà rinviata al 30 agosto), oltre alla visita guidata alle nuove opere verrà presentata la tesi di Kostic e Rosati “La nuova vita del Furlo”. Quindi, prima del banchetto finale, Elvio Moretti illustrerà due cataloghi: «Il primo è dedicato alle due edizioni di Land Art alla Ginestra di Passo del Furlo; il secondo raccoglie invece tutte le cento opere del Cammino di Sant’Anna, la cui chiusura, dopo conque anni di lavori, fu il felice evento di Pesaro’24». Il Festival Land Art è promosso dalla Casa degli Artisti di Sant’Anna con il patrocinio di Provincia e Comune di Fossombrone.

INFO
XVII LAND ART AL FURLO
Arte Territorio Comunità

Inaugurazione 29 agosto 2026 ore 16.30
Fino al 6 settembre 2026

Casa degli Artisti
Sant’Anna del Furlo, 30
61034 Fossombrone (PU)
www.landartalfurlo.it
Presidente Antonio Sorace: zsorace@gmail.com
Curatore Andrea Baffoni
Cataloghi Elvio Moretti: elvio.moretti@gmail.com
Ricerche Andreina De Tomassi: andreadetomassi@gmail.com – 342 3738 966

Ufficio Stampa
Roberta Melasecca Melasecca PressOffice – blowart
tel 349 494 5612 – roberta.melasecca@gmail.com
www.melaseccapressoffice.it

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